Alta velocità? Ma fateci il piacere, i pendolari viaggiano ancora su carri bestiame

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Ma davvero si pensa di poter parlare di Alta Velocità, della cosidetta TAV, senza rischiare di essere linciati dai pendolari?
In questi giorni, a scuole ricominciate, per i pendolari da Quarto d’Altino e quindi da Casale sul Sile, da Roncade, da Marcon, è ricominciato il calvario, treni che saltano la corsa, treni che arrivano talmente pieni da non riuscire nemmeno a salire, treni sporchi oltre misura.
Anche quando il treno arriva in orario risulta impossibile trovare da sedersi, questo disagio permanente però non incide sul costo degli abbonamenti e dei biglietti che invece crescono.
Oramai il “Treno mrtropolitano” da oltre vent’anni annunciato è diventato leggenda.
La realtà dice che invece alla sera dopo le 22 non vi sono più treni da Venezia Mestre e anche con le corse bus sostitutive siamo al ridimensionamento.
Nessuna soluzione tecnica verrà da Regione e Trenitalia, solo la ripresa di interesse e impegno dei pendolari e delle Amministrazioni dei Comuni penalizzati, potrà tentare di imporre miglioramenti.
Ci proviamo?

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