CON IL POPOLO CATALANO.


Renato Cardazzo Sinistra Italiana Quarto d’Altino (Ve)

Troppi silenzi a sinistra sulla drammatica vicenda della Catalogna.
Il governo Spagnolo e la magistratura hanno deciso di decapitare, con la repressione militare, ogni fermento politico teso a rivendicare il diritto all’autodeterminazione del popolo catalano. I dirigenti della sinistra indipendentista finiscono in carcere o costretti all’esilio.
Una situazione già vista negli anni scorsi con la carcerazione dell’intero gruppo dirigente di Herri Batasuna nella vicina Euskadi.
La Spagna continua a dare esempio della vivacità della sua tradizione franchista, confermando che il trapasso dalla dittatura fascista alla democrazia formale è avvenuto in sostanziale continuità.
E’ evidente che la crisi democratica in Europa, una svolta decisa con cinismo dai poteri forti che la governano, alimenta un generale ripiegamento verso l’autoritarismo.
La domanda di autogoverno, la libertà delle comunità di scegliere proprie forme di organizzazione sociale e rappresentative, le rivendicazioni economiche, escono dall’agenda del confronto politico per diventare terreno di repressione.
Per quanto ci riguarda pensiamo che una alternativa di sinistra, non possa limitarsi a giocare sul terreno della mitigazione del sistema esistente, ma deve porsi senza esitazione dalla parte del diritto inalienabile delle collettività a ricercare le forme per vivere, lavorare, coesistere nelle migliori condizioni possibili.
Maggiore autonomia quindi come una scelta per riportare più vicino ai lavoratori, ai giovani precari, ai cittadini, i luoghi dove vengono gestite le risorse, dove vi sia possibilità conflittuale e vertenziale, capace di orientare, spostare e modificare le decisioni.
Potrebbe essere una inversione della tendenza al concentramento dei poteri nelle mani delle multinazionali e delle loro agenzie sovranazionali a-democratiche, a favore dei poteri locali democratici a sovranità popolare e forse l’unico antidoto alla ripresa delle pulsioni neo fasciste che si nutrono di centralismo nazionalistico in tutta Europa.
Per questo noi stiamo dalla parte dei lavoratori, dei giovani, degli antifascisti di Catalogna, contro i rigurgiti reazionari del governo spagnolo.
Stiamo con chi oggi scende nelle piazze catalane, contro la Guardia Civil ed il franchismo, per la Repubblica contro la monarchia medievale e contro l’Europa degli oligarchi.
Ci aspettiamo che la direzione nazionale di Sinistra Italiana sia chiara su queste vicende abbandonando inutili e per noi inaccettabili attendismi e impegni i Parlamentari di Liberi e Uguali ad una forte iniziativa in sede istituzionale di solidarietà con il popolo di Catalogna, partendo da una richiesta di immediata scarcerazione dei dirigenti politici arrestati.

Precedente DIBATTITO A SINISTRA: ELEZIONI, POPULISMO, PARTITO Successivo A PROPOSITO DI CRIMINALITA’ E SICUREZZA: CHI MINACCIA IL BENESSERE DEI VENETI?