Sinistra Veneta veneziana METTIAMOCI IN CAMMINO

IMG_20160131_003946

Nella serata di sabato 30 gennaio, presso il ristorante “alla Grotta” di Zelarino a Mestre, Sinistra Veneta si è incontrata in forma conviviale.
Dopo questi mesi segnati dalla drammatica sconfitta della sinistra di alternativa a Venezia e nel Veneto, finalmente ci si è ritrovati, in un clima sereno, ci siamo ridati una nostra casa comune. Una casa con porte e finestre spalancate.
Ci siamo divertiti e siamo stati bene assieme. Ci siamo ricavati qualche ora di ossigeno.

C’erano tante compagne e compagni che in questi mesi difficili hanno saputo reagire, mantenere il legame politico e umano che negli anni scorsi avevano fatto di Rifondazione Comunista veneziana una comunità coesa, non un semplice terminale spento di una forza politica nazionale, ma una realtà capace di costruire percorsi originali, autonomi, con un forte legame con le condizioni oggettive del proprio territorio.
L’involuzione politica del PRC, oramai – tra espulsioni e abbandoni collettivi – ha trasformato quell’organizzazione in una congrega autoritaria, dove il suo segretario ed il suo gruppo di comando, operano per ragioni di mera sopravvivenza, inventando volta per volta una linea politica miscuglio eclettico di estremismo e opportunismo.
L’esperienza di Sinistra Veneta intende non disperdere la storia ed il patrimonio di esperienze che fecero del PRC veneziano e veneto, un riferimento importante di una sinistra con forti legami con il movimento operaio, con le radici antifasciste, con le più efficaci battaglie ambientaliste e per i diritti sociali e civili.
Ma Sinistra Veneta non sarà un ennesimo partitino strapaesano, con gruppi dirigenti autoreferenziali, bensì lo strumento collettivo che potrà contribuire al processo di costruzione di una sinistra unità e utile,
Saremo presenti il 19, 20, 21 a Roma, rispondendo all’appello “la sinistra di tutte e di tutti” ed invieremo successivamente le nostre compagne e compagni ad aderire individualmente alla fase costituente del nuovo partito della sinistra italiana.
Lavoreremo fin d’ora per dare radici nei territori a questo progetto ambizioso, ricostruire esperienze collettive che siano rivolte ad incontrare e coinvolgere i molti che hanno perso la fiducia nell’impegno politico e sociale, i molti giovani che le politiche liberiste vorrebbero condannare ad una vita di precarietà.
Il 13 febbraio, a Mestre presso il Palaplip di via San Donà, daremo vita con molte altre compagne e dompagni, ad una giornata intera di riflessione sulla questione del lavoro.
Ci saranno parlamentari ed esponenti nazionali di Sinistra Italiana, di Sel, di Sinistra Lavoro, ma soprattutto ci saranno molti interventi che finalmente permetteranno alle esperienze dirette nei luoghi di lavoro, di ritrovare diritto di tribuna.
Mettiamoci in cammino.

Precedente Ambiente NO AL PROSCIUGAMENTO DEL LAGO DI CENTRO CADORE Successivo RIPARTE IL GENOCIDIO DEL POPOLO CURDO IN TURCHIA, NEL SILENZIO QUASI TOTALE.