Verso il nuovo soggetto della sinistra COSTITUITO IL CIRCOLO TERRITORIALE  DI SINISTRA VENETA

Bandiere-rosse
Siamo  compagne e compagni che in questi anni hanno operato come Circolo territoriale del PRC, nella cintura di Comuni tra l’alto veneziano (Quarto e Marcon) e il basso trevigiano (Mogliano, Casale, Roncade)  Alcuni di noi sono tra i fondatori nel 1991 di questa straordinaria esperienza politica e di relazione collettiva. Oggi riteniamo di dover  spenderci per evitare l’ulteriore marginalità della sinistra e contribuire  alla costruzione di un nuovo soggetto politico che unisca le forze disperse e riconquisti quella massa critica in assenza della quale non cè futuro per le lavoratrici e lavoratori, i giovani, i pensionati, i disoccupati e tutte le persone deboli vittime del capitalismo mondiale. Deve crescere una idea con una “anima” e una propria capacità di unire, alla visione sui grandi temi dei diritti, della democrazia, della libertà, la pratica concreta, utile, con soluzioni possibili. Non intendiamo rinnegare il nostro essere comuniste e comunisti, ma abbiamo la convinzione che l’esperienza storica e politica del PRC non meriti di  essere condannata ad un estremismo retorico e settario. Crediamo invece che le nostre esperienze, le pratiche politiche e sociali, la nostra cultura collettiva, possano essere un valore aggiunto nella costruzione di una sinistra moderna,  proiettata ai compiti dell’oggi e del domani. Auspichiamo che sul piano nazionale si faccia presto e bene, si evitino le sommatorie inconcludenti. Guardiamo con ottimismo alla decisione di unificare i gruppi parlamentari e la decisione di costituire Sinistra Italiana.
Riteniamo utile il percorso sui territori definito “Carovana  della Alternativa”, per costruire dal basso e in modo democratico, il nuovo partito della sinistra. Non la somma di stati maggiori in lotta tra loro per “l’egemonia”, ma un nuovo inizio dove ciascuno, rinunci alle vecchie appartenenze organizzative e operi affinche il proprio portato di militanza, cultura politica, esperienza diventino utili e si fondino con le altre esperienze per firmare una nuova grande comunità coesa.
Abbiamo all’ordine del giorno le iniziative contro le politiche antipopolari del Governo Renzi e nel Veneto dovremo fare i conti con una destra eversiva e affaristica, capace  di una base di massa che purtroppo, senza una credibile alternativa a sinistra, sarà destinata a crescere ulteriormente. 
Serve una forza di sinistra, capace di un progetto politico autonomo, alternativa al PD, ma capace di dialogare con i settori che il Renzismo ha espulso dalla vita politica in questi anni e, tra questi, non solo i gruppi dirigenti della sinistra Pd ma in primo luogo decine di migliaia di iscritti nel mondo del lavoro.
Una forza che non fugga dall’indispensabile nodo della costruzione del consenso, in nome di un estremismo liturgico e sterile; che non  confonda il dover presentare delle opzioni generali, con le dinamiche particolari e la necessità di stare nel merito delle condizioni reali, dello “stato di cose esistente”, così come si presentano materialmente sui territori e nei luoghi di lavoro e studio. 
Non crediamo risulti efficace, sostituire la capacità di mediazione che la politica impone, con la retorica delle “frasi scarlatte” astratta e inconcludente. Dobbiamo saper portare tra la gente, dove viviamo e dove lavoriamo, un punto di vista critico, un’altra idea di lavoro, di relazioni sociali, di visione culturale, provando poi a far crescere e a diffondere questo percorso di nuovo insediamento, incontrando sulle cose da fare chi oggi si trova sfiduciato,  deluso, demotivato e in primo luogo i ragazzi e le ragazze. 

Il nostro vuole essere un percorso collettivo che mette a disposizione la nostra esperienza e il nostro impegno e che intende raccordarsi con tutte le realtà della Provincia che operano come noi per una sinistra unità,  utile e popolare, senza alzare steccati autoreferenziali.  Per questo abbiamo aderito all’associazione Sinistra Veneta, di cui intendiamo costituire una rete/Circolo territoriale, consapevoli della complessità della situazione e della modestia dei nostri mezzi. 

Primi firmatari:
Gianni Foffano, segretario Circolo PRC, vetraio RSU CGIL, consigliere comunale Quarto d’Altino;
Mauro Scroccaro, storico, assessore comunale Prc Marcon, 
Renato Cardazzo, impiegato Consiglio Regionale, 
Patrizia Falchetta, lavoratrice pubblica CGIL FP, 
Cardazzo Federico, studente universitario, 
Michele Tocci, studente universitario, 
Carlo Cattai, pensionato, 
Simone Piovesan, lavoratore Bartolini autotrasporti, 
Marina Favatà, coordinatrice RSU ARPAV CGIL FP, 
Franceschin Armida, pensionata,  
Vitaliano Turchetti, associazione culturale a Forte Marghera, 
Foffano Federico, informatico precario, 
Chiara Chinellato, casalinga, 
Caterina Cecchinato lavoratrice ARPAV CGIL FP, 
Daniele Tocci, professore CGIL scuola, 
Andrea Cardazzo, studente medio, 
Maria Gatto, maestra CGIL scuola, 
Foffano Orfeo, pensionato, 
Vianello Maria, casalinga

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